Il ‘rammendo’ delle periferie passa anche dalla lettura – MuMe
Il ‘rammendo’ delle periferie passa anche dalla lettura

Il ‘rammendo’ delle periferie passa anche dalla lettura

di Sergio Vicario

Premio letterario Kihlgren per esordienti al Barrio’s

Al Barrio’s, va in scena da quasi vent’anni, nel mese di maggio, il  premio letterario Edoardo Kihlgren – Opera Prima – Città di Milano”, organizzato dall’Associazione Amici di Edoardo è giunto alla sua XIX edizione. Un premio letterario unico nel suo genere.

Quasi due decenni fa, quando non era così di moda il tema del «rammendo» delle periferie, ha trasferito per primo il dibattito culturale dai salotti del centro al cuore della Barona, estrema periferia del Sud milanese.

Rosella Milesi Saraval, presidente dell’Associazione lo ha voluto e tenacemente sostenuto in ricordo del figlio scomparso tragicamente: “Perché Edoardo, molto impegnato nel sociale, era un grande appassionato di libri ed era convinto che il cambiamento dovesse partire dai giovani”

Il Premio ha raggiunto nel tempo più di 5.000 studenti dei licei e degli istituti tecnici della Città di Milano, come membri alla Giuria delle Scuole. Molti di più sono quelli che vengono coinvolti nel centro di aggregazione giovanile che fa da casa al Premio, il Barrio’s, e che partecipano nella Giuria dei Giovani.

Ed è questa la caratteristica che lo distingue rispetto agli altri concorsi. I finalisti, esordienti, parlano da giovani autori a giovani lettori di letteratura. Il confronto intellettuale esce dalle librerie e dai circoli del centro e arriva in periferia. Collega un pubblico eterogeneo e non scontato e gli dà voce. Mette al centro il giudizio di piccoli uomini e donne, non ancora adulti, ma già maturi.

Accanto, la Giuria d’Onore, comprende, oltre agli autori premiati nelle edizioni precedenti, anche importanti personalità del mondo della cultura. Tra loro Mario Andreose, Rosellina Archinto, Paolo Biscottini, Isabella Bossi Fedrigotti, Adele Carrara Cagni Vallarino Gancia, Sergio Escobar, Roberto Gulli, Carlotta Niccolini, Ermanno Olmi, Moni Ovadia, Cesare Rimini.

Il Premio Letterario Edoardo Kihlgren, negli anni, ha scoperto tanti talenti della nostra letteratura, come Antonio Scurati, Roberto Saviano, Silvia Avallone, Benedetta Tobagi.

Mercoledì 2 Maggio è stato il turno di Alessandro Barbaglia con “La Locanda dell’Ultima Solitudine”. Alle 18 del 9 maggio, è la volta di Ilaria Tuti e il suo “Fiori sopra l’inferno”. Infine il 23 maggio tocca a Chiara Barzini con “Terremoto”.

L’attrice Augusta Gori durante le presentazioni  leggerà brani tratti dalle opere.

Tutte le serate di presentazione saranno a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

“I sogni vanno seminati d’inverno. Perché se resistono al gelo e al vento, in primavera sbocciano splendidi e forti”. Un assaggio della storia di fiori, sogni e amore che Alessandro Barbaglia racconta nel libro La Locanda dell’Ultima Solitudine (Mondadori). La vita di Libero e Viola, i protagonisti, è caratterizzata da un profondo senso di isolamento rispetto al mondo che li circonda e una grande spinta verso la realizzazione dei propri desideri, che forse li porterà ad incontrarsi.

Cambia completamente l’immaginario, invece, con Ilaria Tuti e il suo thriller Fiori sopra l’inferno (Longanesi). “Ecco la vera Natura, pensò lei. Carnivora”. Un commissario donna, adulta, originale e fuori dagli schemi, caso letterario alla Fiera di Francoforte del 2017 e con tre edizioni all’attivo in sole due settimane. Una serie di delitti da risolvere impegnano la protagonista, divisa tra la necessità di proteggere la prossima vittima e una malattia che cerca di rubarle la lucidità.

Infine “un romanzo di formazione, sofisticato e trasgressivo” ha dichiarato la BBC. L’autrice,  Chiara Barzini, Terremoto (Mondadori) ci permette di accompagnare Eugenia e la sua famiglia “che non fa mai le cose come si deve” alla scoperta della California. Per osservare gli eccessi di una città come Los Angeles e prendere le distanze dal falso mito di un’America idealizzata. Ma quali effetti avranno queste rivelazioni sulla giovane protagonista?

Nel nuovo appuntamento con il Premio Kihlgren a farla da padrona è la natura. Dà corpo alle emozioni, agisce insieme ai protagonisti nella definizione del racconto, e influisce sulle loro riflessioni. Che sia una campagna silenziosa, una foresta oscura, o una vegetazione che non arretra neanche davanti all’avanzare della metropoli, i suoi elementi principali, mare, vento, orizzonti, accompagnano personaggi e lettori.

Premiazione il 29 maggio, alle 19.30, al Teatro Franco Parenti, grazie alla collaborazione di AcomeA SGR, con Lella Costa e Massimo Cirri.