E015, un ecosistema per gestire servizi a base territoriale

E015, un ecosistema per gestire servizi a base territoriale

di Antonio Santangelo
Esperto in innovazione e trasferimento tecnologico Archidata

Modello Milano? (4)

Gestita oggi da Regione Lombardia, la piattaforma potrebbe essere utile ad allargare il modello Milano al territorio.

Agenda Digitale ha pubblicato l’intervento di tecnici di Regione Lombardia che presidiano la piattaforma E015. Nata su iniziativa delle associazioni di imprese del territorio (Confindustria, CCIAA di Milano, Confcommercio, Assolombarda e Unione del Commercio) con il coordinamento scientifico di Cefriel, in occasione di Expo 2015, alla sua chiusura la piattaforma  è stata presa in carico da Regione Lombardia.

L’ecosistema ha consentito a più operatori pubblici di mettere a fattor comune le informazioni e i servizi collegati alla manifestazione. In particolare la piattaforma è stata utilizzata per gestire i servizi per la mobilità collegati alla manifestazione.

Al termine di Expo Regione Lombardia ha “ereditato” la piattaforma e da un paio d’anni ha avviato un lavoro finalizzato a realizzare nuovi servizi digitali, utilizzando un approccio orientato a costituire un ambiente di collaborazione “regolamentata” per lo scambio di flussi informativi tra attori del territorio, sia pubblici che privati. La sperimentazione, in base ai dati forniti dalla Regione, ha generato “153 flussi che integrati hanno dato vita 76  soluzioni per gli utenti finali, gli aderenti hanno superato i 600 soggetti e soprattutto sono 359 le interconnessioni digitali attivate nella comunità”.

E’ importante a questo punto capire di cosi si tratti e come potrebbe Milano, e il Paese, trarne vantaggio. E015 è un ambiente collaborativo in cui sistemi informatici di attori diversi possono dialogare tra loro grazie a standard e regole comuni. Le informazioni di ciascuno vengono rese disponibili attraverso API (Application Programming Interface) e regole comuni (Linee guida) specifiche dell’ambiente.

L’importanza dell’approccio scelto da Cefriel sta nella spinta a creare condizioni paritarie di cooperazione tra pubblico e privato, ereditando l’approccio dirompente che ha fatto di Internet l’infrastruttura di comunicazione mondiale, superando la babele di standard dei fornitori ICT.

I vantaggi che l’ecosistema offre agli operatori sono ben descritti nel sito dedicato della Regione:

  • ciascuno può arricchire le proprie applicazioni con i contenuti di altri soggetti, in ottica win-win;
  • si possono ridurre i costi di sviluppo di nuove applicazioni integrate;
  • propri contenuti di valore possono essere veicolati da applicazioni sviluppate da altri
  • il sito E015 ospita una directory con tutti i servizi, in modo da renderli integrabili con nuove applicazioni

A questo punto risulta abbastanza evidente che E015 è uno strumento particolarmente prezioso  per chi voglia e debba gestire problemi a livello territoriale, e in particolare per un soggetto che debba assumersi compiti di governance.

L’ecosistema potrebbe essere uno strumento prezioso per accompagnare il grande lavoro che il Team Digitale di Diego Piacentini sta portando avanti per portare le infrastrutture della PA italiana a livelli accettabili. E proprio l’interoperabilità, che è al centro dell’approccio di E015, è uno dei pilastri dell’approccio del Team.

Milano può giocare un ruolo di grande propulsione, del resto il Comune ha già sviluppato un servizio: i Portale Mobilità Milano, e avviato una sperimentazione. E’ stata infatti costituita una squadra di 6 persone coordinate da Sara Belli, direttore del progetto del Comune.
L’obiettivo è non solo quello di rompere la logica a silos con cui sono state realizzate almeno 200 applicazioni “non scorporabili e non reingegnerizzabili”, ma anche rendere disponibili dati e applicazioni per eventuali start up per potenziare l’ecosistema.

Il fatto poi che attraverso E015 si aprano opportunità di collaborazione con Regione Lombardia è un valore aggiunto da non trascurare.