‘’Grande Lecco’’: 20 milioni di ragioni per creare un’unica città

‘’Grande Lecco’’: 20 milioni di ragioni per creare un’unica città

Presentata la pubblicazione “La Grande Lecco: un confronto necessario”.
Appello per Lecco lancia la proposta di fondere Lecco e Morterone in un unico comune

di Appello per Lecco

Appello per Lecco torna ad accendere i riflettori sul tema della “Grande Lecco”, il progetto di creazione di un’unica grande città attraverso l’aggregazione dei comuni del circondario lecchese.
Lo fa attraverso una pubblicazione dal titolo “La Grande Lecco: un confronto necessario”: 120 pagine nelle quali – attraverso dati, interviste e approfondimenti normativi – è descritto l’ipotetico progetto di fusione, i cambiamenti ed i benefici che potrebbe portare, l’evoluzione delle modalità di erogazione dei servizi ai cittadini, i numerosi vantaggi previsti.

Come spiega Rinaldo Zanini, presidente di Appello per Lecco: «Il nostro territorio è formato sostanzialmente da un’unica realtà urbanistica, nella quale non si riconoscono nemmeno i confini tra i Comuni. Eppure dobbiamo fare i conti con una notevole frammentazione amministrativa, in un sistema economico e sociale che invece ci chiede una visione unitaria per affrontare le sfide del presente e quelle del futuro. Siamo convinti che sia arrivato il momento per la nostra Comunità di affrontare il cambiamento – in prima persona ed in modo condiviso – prima che ci vengano imposti modelli organizzativi calati. Si apre un bivio di fronte a noi e siamo chiamati a decidere quale strada imboccare. Abbiamo la possibilità di scrivere una pagina che è ancora bianca, prima che altri lo facciano al posto nostro».

Nel libro (al quale ha collaborato Anci Lombardia, nella persona del dott. Massimo Simonetta di AnciLab) vengono analizzati costi e spese dei Comuni, si sfatano alcuni falsi miti sulle fusioni tra comuni, si indicano le tappe del procedimento di aggregazione e si mettono alcuni punti fermi.

«A cosa ci riferiamo quando parliamo di Grande Lecco? Come “nasce” una fusione tra i Comuni? Come si può evolvere la macchina amministrativa? Sono queste le domande cui ho cercato di dare una risposta. Mi auguro che questo lavoro possa essere un punto di partenza, oltre che uno spunto di riflessione, per aprire un ampio dibattito pubblico che possa coinvolgere le forze politiche, i portatori di interessi ed i cittadini di tutte le comunità interessate. Saranno loro ad avere il compito di decidere, attraverso un eventuale referendum, se intraprendere la costruzione della Grande Lecco» ha sottolineato il giornalista Paolo Valsecchi, che ha curato la stesura del testo e le ricerche documentali

Come previsto dalla Legge di Bilancio, per incentivare i procedimenti di fusione lo Stato concede un contributo economico decennale che per la “Grande Lecco” ammonterà a ben 20 milioni di euro, fondi che il nuovo Comune potrà spendere per investimenti ed opere pubbliche, per realizzare le infrastrutture che il territorio invoca da tempo.
«Deve essere chiaro a tutti che rinunciare alla fusione significa rinunciare al finanziamento di almeno 20 milioni di euro, che si somma agli ulteriori risparmi che si riescono ad ottenere creando una macchina amministrativa su più ampia scala, evitando la moltiplicazione esponenziale della burocrazia che si verifica inevitabilmente quando in campo ci sono numerosi enti pubblici»  ha spiegato l’assessore Corrado Valsecchi.

«Al “Sistema Lecco” sottoponiamo una proposta che merita un’attenta valutazione: creare un unico Comune attraverso la fusione di Lecco con Morterone (che conta meno di 40 abitanti). Si tratta un’opportunità vera, reale e concreta per portare sul territorio ben 2 milioni di euro all’anno per 10 anni. Non si tratta di una nostra speranza, o di una previsione incerta, ma di contributi assolutamente certi e quantificabili, previsti dalla Legge. Soldi che saranno a disposizione dei cittadini di Lecco ma soprattutto dei cittadini di Morterone che già oggi – con un bilancio ridotto all’osso – fatica a garantire i servizi di cui i residenti hanno bisogno. Vogliamo davvero perdere questa occasione?»

Nei prossimi giorni Appello per Lecco inizierà la distribuzione del libro a tutti gli amministratori locali dei Comuni coinvolti ed alle associazioni di categoria.
Nel mese di aprile sarà inoltre organizzato un nuovo incontro pubblico per tornare a confrontarsi, insieme ad alcuni esperti, con gli amministratori ed i cittadini.

 

 

            «Lo studio sulla Grande Lecco rappresenta un iniziale e positivo contributo, di indubbio interesse per favorire un cambiamento condiviso ed efficace dei sistemi di governo locale del lecchese. I temi posti in discussione, indipendentemente dal gradimento delle proposte in tema di fusione, rappresentano, comunque, un’iniezione di energia per affrontare con maggiore consapevolezza, impegno e saggezza il problema di come rendere sempre più aderente ai fabbisogni dei cittadini l’azione delle amministrazioni comunali».

Dall’introduzione di Virginio Brivio, Sindaco di Lecco e Presidente di Anci Lombardia

INDICE DELLA PUBBLICAZIONE

PREFAZIONE di Rinaldo Zanini

INTRODUZIONE di Virginio Brivio
NOTA dell’autore

 

Capitolo 1. LA STORIA DELLE FUSIONI SUL TERRITORIO

1.1. La storia di Lecco è una storia di fusioni

1.2 Non solo Lecco: anche gli altri comuni del circondario sono il risultato di aggregazioni

 

Capitolo 2. DEMOGRAFIA E TERRITORIO
2.1.
Dati demografici

2.2. Confini amministrativi e incongruenze territoriali

 

Capitolo 3. LE FUNZIONI E LE SPESE DEI COMUNI: ALCUNI DATI

 

Capitolo 4. I COMUNI: IL PERSONALE OGGI E DOMANI

Meno burocrazia e più specializzazione per i dipendenti comunali

 

Capitolo 5. COME NASCE UNA FUSIONE: L’ITER PREVISTO DALLA LEGGE TAPPA PER TAPPA

  1. Delibera preliminare dei consigli comunali e confronto con la popolazione, le parti sociali ed economiche
  2. Il referendum consultivo comunale
  3. Tocca alla Regione: il progetto preliminare di fusione diventa proposta di legge
  4. L’approvazione della legge: nasce il nuovo comune
  5. Le spese procedurali
  6. Il nuovo comune muove i primi passi: le principali fasi dopo la fusione.

 

Capitolo 6. I VANTAGGI ECONOMICI

6.1. Contributi straordinari statali dal fondo di solidarietà comunale: da Roma un assegno da 20 milioni di euro in 10 anni

6.2. Ulteriori incentivi statali e regionali: corsie preferenziali, investimenti e assunzioni di personale

 

Capitolo 7. LA GOVERNANCE DEL NUOVO COMUNE

 

Capitolo 8. QUALE FUTURO PER GLI EDIFICI COMUNALI? DECENTRAMENTO, NUOVI SERVIZI E VALORIZZAZIONE DELLE PECULIARITÀ

 

Capitolo 9. IL TRASPORTO PUBBLICO

9.1. I confini amministrativi sono ancora muri per i collegamenti pubblici. C’è un divario da colmare tra città e comuni “extraurbani”

9.2. Prospettive di sviluppo con la “Grande Lecco”: un’unica città, un’unica grande rete di trasporto pubblico urbano con treni, bus e metropolitana leggera

 

Capitolo 10. SCUOLA, CULTURA E SOCIALE: NESSUNA RIVOLUZIONE MA UNA MIGLIORE PROGRAMMAZIONE

10.1. Il sistema dell’istruzione

10.2. La cultura

10.3. I servizi sociali

 

Capitolo 11. RIFIUTI E SERVIZIO IDRICO NESSUN CAMBIAMENTO NÉ RINCARI

11.1. Servizio idrico: la gestione è e rimane a Lario Reti Holding

11.2. Raccolta dei rifiuti: la Grande Lecco esiste già

 

Capitolo 12. LA POLIZIA LOCALE COORDINAMENTO E SICUREZZA H.24

 

Capitolo 13. I TRIBUTI LOCALI

 

Capitolo 14. FONDIAMO LECCO CON MORTERONE PER CREARE UN UNICO COMUNE: 20 MILIONI DI RAGIONI PER DIRE SI

14.1. Come “funziona” il comune più piccolo d’italia: intervista al sindaco antonella invernizzi

14.2. La proposta: creare il comune di Lecco-Morterone

 

Capitolo 15. IDENTITA’, NON CAMPANILISMO

 

Capitolo 16. FAQ POST-FUSIONE: ANAGRAFE, DOCUMENTI, ADEMPIMENTI

 

BIBLIOGRAFIA

 

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