Premi Oscar 2018: e noi persone normali?

Premi Oscar 2018: e noi persone normali?

di Pippo Amoroso

Miglior film e migliore regia a “La forma dell’acqua” di Guillermo del Toro, che narra dell’amore fra una donna muta ed un uomo/pesce.

Miglior film straniero a “Una donna fantastica” di Sebastiàn Lelio, sulla storia di una transessuale.

Miglior attore protagonista a Gary Oldman, un bel signore alto e magro che, per interpretare Churchill ne “L’ora più buia”, si è sottoposto ogni giorno ad ore di trucco per apparire grasso, curvo e claudicante.

Migliore attrice protagonista a Frances McDormand per “Tre manifesti ad Ebbing, Missouri”, film molto violento in cui lei, fra l’altro, dà un paio di calci nelle parti intime ad un compagno e ad una compagna di classe del figlio.

Miglior attore non protagonista a Sam Rockwell per lo stesso film, nel quale interpreta la parte di un poliziotto razzista e psicotico che ne fa di tutti i colori.

Miglior sceneggiatura non originale a James Ivory per “Chiamami con il tuo nome”, che narra di un’attrazione omosessuale fra due giovani.

E noi persone “normali”?

Evidentemente le nostre passioni, i problemi che dobbiamo affrontare, la fatica di vivere non sono abbastanza interessanti.

Per quanto mi riguarda, me ne faccio una ragione: non vincerò mai l’Oscar.

Quanto a voi, datemi retta, fate altrettanto, o ci resterete male ogni anno, notte dopo notte.