NO2, NO GRAZIE! al Municipio 6 di Milano – MuMe
NO2, NO GRAZIE! al Municipio 6 di Milano

NO2, NO GRAZIE! al Municipio 6 di Milano

di Sergio Meazzi
VicePresidente Municipio 6

In questi giorni tiene banco la discussione sull’inquinamento che attanaglia Milano, in realtà è un grande problema europeo di cui soffrono tutte le città più grandi, avendo il biossido d’azoto (NO2) come vecchio nemico.

La battaglia per riportare questa sostanza inquinante entro i limiti di legge è stata già lanciata a livello nazionale seguendo l’esempio di molte altre capitali europee. Per affrontare l’emergenza clima Londra ha sviluppato degli “allarmi” che avvisano i cittadini quando l’inquinamento raggiunge valori alti, Parigi invece consiglia di non uscire di casa, estendendo l’invito sia ad anziani che a bambini. Provvedimenti simili sono stati adottati anche a Cracovia, Madrid, Berlino ed Atene. Nella nostra città la pericolosità dell’aria che respiriamo, complice la scarsità delle precipitazioni (si registra il 94% in meno rispetto alla media), ha sviluppato una seria discussione in merito. Negli ultimi anni gli allarmanti appelli di medici ed esperti climatici hanno accresciuto la consapevolezza dei cittadini sul tema ambientale spingendoli a essere protagonisti di un radicale cambiamento di rotta nelle politiche ambientali.

Come Municipio 6 abbiamo raccolto questo “grido” d’allarme e abbiamo aderito all’iniziativa NO2, NO GRAZIE!

Si tratta di un impegno dei cittadini per i cittadini che ha lo scopo di contribuire a migliorare la qualità dell’aria a Milano, contrastando la diffusione di un aggressivo inquinante quale il biossido di azoto.

La giunta Municipale si è fatta carico di sponsorizzare le iniziative di rilevazione, contribuendo all’acquisto di 17 campionatori dell’aria che verranno posizionati all’esterno delle scuole elementari della zona. Si tratta di una iniziativa simbolica che non vuole sostituirsi gli enti preposti alle rilevazioni ufficiali, ma un progetto di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e sulla necessità di affrontare il tema con delle politiche dedicate ed innovative. Altre iniziative sono in cantiere anche se occorrono misure strutturali in grado di poter combattere efficacemente questo inquinante. Serve una forte e coraggiosa politica ambientale in grado di ripensare al modello di società e delle sue politiche industriali che devono essere in grado di progettare innovazione: mezzi elettrici, piste ciclabili, corsie preferenziali per i mezzi pubblici, alternativi impianti di riscaldamento e tratte metropolitane in grado di bypassare il traffico di superficie. Del resto un esempio in Europa c’è, Copenaghen una città rimodellata ecologicamente dove i cittadini sono incentivati all’utilizzo di trasporti non inquinanti.

Sicuramente la battaglia contro l’inquinamento è ancora lunga e tortuosa ma sono certo che l’impegno dei cittadini coadiuvato al ruolo delle istituzioni possa costituire un buon inizio per virare verso riforme strutturali.