Contro l’inquinamento rendiamo ordinari gli interventi straordinari

Contro l’inquinamento rendiamo ordinari gli interventi straordinari

di Marco Fumagalli

Come lista Beppe Sala Noi Milano abbiamo depositato in Consiglio comunale una mozione, volta alla la riduzione del traffico nel perimetro ambrosiano, nella quale invitiamo il Sindaco a rendere ordinarie le misure antismog straordinarie adottate dalla Regione Lombardia nell’inverno 2017/2018.

Le misure straordinarie previste quest’anno dalla Regione sono di primo e secondo livello.

Nel primo livello le restrizioni previste scattano dopo quattro giorni di superamento consecutivo dei limiti di concentrazione di Pm10 (50 µg/m³). Dopo 10 giorni è previsto un ulteriore inasprimento delle restrizioni che coinvolgono nello specifico i veicoli diesel commerciali e privati.

La misura inserita nella mozione prevede l’eventuale blocco dei mezzi diesel privati fino alla categoria Euro 4 compresa, dal lunedi al venerdi; cosi come i veicoli merci Euro 3 e 4 diesel dalle ore 8.30 alle 12.30 – senza FAP – in tutta la città ad eccezione dei mezzi iscritti ASI. 

Nelle città il traffico è il responsabile maggiore della produzione di polveri sottili. Il riscaldamento residenziale rappresenta la seconda fetta più importante.

Il settore dei trasporti rappresenta la principale sorgente nazionale di emissione di ossidi di azoto, il secondo inquinante in Italia per impatto sanitario e fondamentale precursore del particolato (PM) atmosferico.

A Milano oltre la metà del particolato riconducibile ai trasporti è secondario e deriva dalle emissioni di ossidi di azoto.

Le auto, soprattutto quelle a diesel, sembrano le responsabili della maggior parte delle emissioni di NO2 e di particolato soprattutto quello con dimensioni minori. (polveri ultra-fini e black carbon).

Mi scuso per le precisazioni tecniche ma la mia volontà è quella di sottolineare che la mozione punta a rendere ordinarie le misure straordinarie già applicate dalla Regione Lombardia in caso di emergenza smog.

L’emergenza però ormai è quotidiana.

Sono stati già tre gli interventi emergenziali di Regione Lombardia questo inverno, uno almeno a Milano, a caldaie spente usando come parametro il Pm 10, la cui soglia è già stata superata quest’anno più di 75 volte.

L’emergenza è quotidiana poiché la soglia di idrossidi di azoto ovvero di NO2 è sempre superata. Da dati AMAT i livelli di NO2 sono costantemente superiori ai limiti stabiliti per legge.

Non solo all’interno di un territorio relativamente circoscritto, quale è quello della nostra città il quadro dell’inquinamento è sensibilmente disomogeneo (se si utilizza come parametro l’NO2) tra le varie zone monitorate dalle centraline dell’ARPA.

Sono profonde infatti le differenze tra periferia e centro.

Dal primo al 31 ottobre le centraline in viale Marche in via Liguria hanno segnalato livelli molto più elevati di NO2 rispetto alle centraline del Verziere o di via Senato.

La distribuzione del polveri sottili presente nell’atmosfera si concentra vicino alle sorgenti sia del particolato stesso sia dei suoi precursori. Soprattutto tale fenomeno si evidenzia con le polveri ultra-fini e con il cosiddetto black carbon.

La variabilità spaziale di tali molecole è spiccata; differenze significative si sono osservate anche a pochi metri di distanza. Le strade a lungo scorrimento hanno livelli più elevati rispetto a zone con traffico più limitato.

Secondo l’OMS una quota consistente delle conseguenze per la salute attribuibili all’intero particolato sia causata dalle polveri ultrafini e dalle fini con minori dimensioni.

E senza entrare nel merito delle numerose patologie correlate allo smog, soprattutto quello legato alle polveri da 2,5 Pm in giù, mi permetto due osservazioni.

Il biossido di azoto Il biossido di azoto è emesso in quantità rilevante dai motori a diesel e può provocare il tumore al polmone. Nel 2012, la IARC ha inserito i gas di scarico del diesel fra i cancerogeni di tipo 1.

Sono sempre più frequenti le segnalazione a carico di altri organi e funzioni soprattutto negli adolescenti e nei bambini. Sono descritti deficit delle funzioni cognitive e disturbi a carico dell’apprendimento soprattutto nei bimbi maggiormente esposti allo smog. Andare a piedi a scuola rappresenta un rischio per una funzione come la memoria rispetto a quelli che vanno in macchina.

Molti studi scientifici dimostrano che riduzioni parziali dell’inquinamento atmosferico produrrebbero importanti miglioramenti e questi miglioramenti sarebbero ottenibili in tempi brevi.

La lotta all’inquinamento può essere fatta non solo su vasta scala ma anche aree più limitate.

Ridurre fino a  vietare il traffico veicolare a diesel come già prospettato da molte città europee rappresenterebbe un intervento importante nella lotta all’inquinamento. E nonostante i ‘benaltristi’  ovvero di quelli che ci vuole ben altro per ridurre lo smog, crediamo che il primo passo coraggioso per Milano è quello  ridurre i mezzi più inquinanti.

Poiché è sempre emergenza..

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