La presenza istituzionale in Regione del Civismo nei territori non è stata percepita

La presenza istituzionale in Regione del Civismo nei territori non è stata percepita

di Maria Luisa Melli

Rilevante come sempre l’apporto di Piero Bassetti, pubblicato nell’ultimo numero CivicaMente.
In  particolare mi riferisco alle ultime risposte dove, con lucidità, individua i caratteri di un Civismo Autentico, soggetto politico auspicabile in una fase in cui ripensare la democrazia risulta la vera sfida della politica.

L’astensione di massa entrata di fatto nella discussione politica evidenzia come gli astensionisti siano riconosciuti come il maggior partito italiano.

In questo quadro sempre più disarmante si avverte ancor più da parte dei partiti quasi un bisogno disperato di pensare al Civismo  come ancora di salvezza ricercato per intervenire a sostegno di candidature istituzionali spesso definite nelle logiche decisionali dei partiti.

Un progetto nobile nelle intenzioni in cui si è creduto anche in tempi recenti.

Penso all’ultima sfida elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale in Lombardia

Una strategica operazione sicuramente opportuna e ben organizzata con un  risultato elettorale che aveva confermato una potenzialità effettiva del Civismo.

A questo tuttavia non sono seguiti i fatti .

Non volendo sicuramente entrare nel merito di una valutazione dell’impegno dei singoli consiglieri eletti, un dato di fatto innegabile è stata la difficoltà con cui questi non sono stati riconosciuti come forza reale di rappresentanza.

È chiaro la sofferenza maggiore avvertita da quei territori periferici, penso a province come Mantova, Cremona, Pavia dove per nulla è stata percepita la rappresentanza Civica in Regione.

A distanza di 5 anni, anche per una mancata analisi di queste criticità, pubblicamente dichiarata, sarà impossibile un progetto così forte e ben articolato.

Ritenendo che l’autenticità dell’esperienza civica la si riconosce nella capacità di organizzare il protagonismo dei cittadini, penso alla difficoltà reale di coinvolgere i medesimi in un progetto che  esula dalla territorialità più immediata.

Su questo  tema ci siamo soffermati attentamente come coordinamento civico provinciale a Mantova definendo una modalità che ci vedrà diversamente protagonisti nella prossima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale. Nella definizione di una Istanza che evidenzierà le nostre priorità chiederemo di incontrare i diversi candidati presidenti per cogliere le loro posizioni sui temi proposti nell’ottica di arrivare a definire indicazioni di voto per quei cittadini che ci seguono.

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