Un po’ di numeri a sostegno del Sì

Un po’ di numeri a sostegno del Sì

di Mauro Porro

Domenica 22 Ottobre la regione Lombardia ha promosso un referendum per un’autonomia amministrativa che chiede allo stato centrale l’attribuzione di maggiori risorse dareperire alla fonte dei 54 miliardi di euro che vengono trasferiti annualmente nelle casse dello stato centrale.

Complessivamente la Lombardia versa ogni anno più di 100 miliardi e quei 54 miliardi sono parte di un residuo fiscale che non ritorna sul nostro territorio ma che viene mal gestito dallo stato centrale , infatti se lo stato fosse gestito come la Regione Lombardia si risparmierebbero 23 milardi all’anno.

Sull’argomento vi proponiamo alcuni dati:

1) residuo fiscale Lombardo 54 miliardi ; Catalogna 8 miliardi ; Baviera 1,5 miliardi;

2) la Lombardia è la regione a statuto ordinaria meno indebitata d’Italia;

3) paga i fornitori con anticipi record;

4 ) la Lombardia è gestita con 41 dipendenti ogni mille abitanti , record assoluto del paese,

5) su i 10 migliori ospedali del paese 7 sono lombardi e occupiamo le prime tre posizioni;

6) Il bonus famiglia è di 1.800 euro annui, lo stato ne prevede meno della metà;

7) 13.000 bambini sono ospitati gratuitamente negli asili nido;

8) il 27% dell’export nazionale lo genera la Lombardia;

9) brevetti: il 28 % dei nazionali è lombardo, mentre per quelli europei siamo al 34.5%;

10) il 23 % delle start up è made in Lombardia;

11) per siti Unesco la Lombardia è al primo posto; 2ª Toscana; 3ª Veneto;

12) la cultura Lombarda è prima con valore aggiunto di 23.4 miliardi e 345 mila addetti;

13) per il trasporto merci aereo la Lombardia occupa il primo posto con Malpensa, 2º Fiumicino; 3º Orio al Serio. La Lombardia mobilita oltre 50 % delle merci nazionali;

14) la Lombardia è la prima regione per utilizzo fonti rinnovabili;

15) il 25 % delle imprese green del paese è Lombardo…ecc…ecc.;

In pratica il referendum propone allo stato un’ovvietà: lasciare alla fonte una parte del residuo fiscale per poter meglio gestire le competenze del territorio.

.Difficile, dati alla mano, non comprendere la validità di questa proposta referendaria ed un “SI” convinto. Sembra ovvio ma ci si dovrà confrontare con l’ormai consolidato strabismo politico di una sinistra sempre più resa volubile per conclamata incapacità e una generalizzata insensibilità che sta deteriorando il già complesso periodo istituzionale.

L’invito a votare “SI” al referendum perché è utile per la Lombardia e per il Paese già messo in affanno dalla tassazione esosa del governo centrale che penalizza il nostro tessuto produttivo.

Leave a Reply

Your email address will not be published.