Beppe Sala: “In Lombardia dobbiamo lavorare per trovare un accordo ampio tra le forze di centrosinistra”

Beppe Sala: “In Lombardia dobbiamo lavorare per trovare un accordo ampio tra le forze di centrosinistra”

di Sergio Vicario

Dopo la manifestazione di Pisapia e Bersani a Roma e le successive prese di posizione del variegato mondo a sinistra del PD, è ancora possibile costruire un centrosinistra largo per le elezioni regionali lombarde?

“Lo auspico. E’ stata la larga intesa all’interno del centrosinistra che ha portato nel 2016 alla mia elezione a sindaco di Milano. Quindi non posso che sperare che le anime della sinistra e del centrosinistra trovino un’intesa tra loro, innanzitutto attorno a un programma fatto di progetti e iniziative concrete e poi attorno a un candidato che le rappresenti al meglio. A livello nazionale al momento, però, non vedo segni di una possibile convergenza. Vediamo se a livello regionale sia più facile conciliare le varie anime. Ci sono buone idee da entrambe le parti. Si può continuare a cercare e trovare un accordo, che mi auguro di cuore”.

 

Su quali contenuti prioritari  dovrebbe caratterizzarsi un centrosinistra che punti a vincere?

“Gli elettori chiedono alla politica di lavorare su due questioni prioritarie: lavoro e immigrazione e sicurezza. Un centrosinistra che vuole governare – che sia una città, una Regione o il Paese – ha il dovere, oserei dire l’obbligo morale, di rispondere in modo fattivo e quotidiano a queste due istanze che arrivano direttamente dalla gente. Occorre serietà e una visione organica dei problemi per poterli affrontare e trovare soluzioni reali, ma anche la consapevolezza che il nostro Paese ha delle grandi potenzialità, che si esprimono in numerosi ambiti: dalle università all’ innovazione, dall’imprenditoria al Terzo Settore”.

 

Tutti fanno riferimento al contributo del Civismo, che però al momento è organizzativamente e politicamente disomogeneo. Da dove cominciare?

La mia esperienza mi dice di prendere esempio dalle buone pratiche già realizzate. Tra queste, non posso che ricordare quanto è avvenuto con la lista “Beppe Sala Sindaco, Noi Milano”. Attorno a quello che avrebbe potuto essere solo un trampolino elettorale per alcuni, si è andato gradualmente a comporre un amalgama di donne e uomini che hanno saputo portare avanti il proprio singolare contributo e le proprie visioni complessive su Milano, guidati dal comune senso di responsabilità verso la Città e verso i propri elettori. E’ la responsabilità e la sua condivisione per trovare soluzioni concrete ai problemi a dare vita a quell’amalgama”.

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